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concordo per quanto riguarda i dati su database esterni se ti conneti tramite api, pero’ quello dipende dalla connessione, per quanto riguarda l’utilizzo del database di bubble per adesso io non ho avuto nessun problema in temini di performance e ho lavorato con una startup che ha migliaia di righe nel loro database, ovviamente per quanto riguarda questo problema ogni app e’ un caso a se comunque se hai qualche caso particolare scrivimi perche anche noi siamo interessati a vedere quali sono i limiti di bubble :v:

Il contesto era quello di tabelle con decine di migliaia di record ciascuna che risiedono su infrastruttura Atlas - Mongo db.
Certo, ci sono delle considerazioni sul tipo di servizio che viene utilizzato (un po’ come Bubble stesso, in base all’abbonamento sottoscritto, le performance sono differenti), però, giusto per fare un paio di esempi, dovendo filtrare una di queste tabelle tramite una ricerca testuale (l’elemento che in Bubble si chiama searchbox) non è possibile perchè l’elemento richiede come sorgente di dati un database locale (cioè su Bubble); oppure volendo usare una selezione multipla (mi pare che l’elemento si chiami multi dropdown), lo stesso è limitato a 3000 voci (purtroppo è una delle limitazioni che ho scoperto utilizzando la piattaforma ma non mi sembra ne venga fatto alcun cenno nella documentazione ufficiale). In questi casi, l’unica soluzione che abbiamo trovato è stata quella di eliminare la funzione di ricerca e costruire un elemento ad hoc, che però ha, a sua volta, il limite di dover scorrere tutta la lista degli elementi che si recuperano tramite api quando se ne vuole selezionare una particolare (la funzionalità di ricerca potrebbe essere implementata tramite plugin come Fuzzy search di Zeroqode ma anche qui c’è un importante limite, ovvero il fatto che plugin come questo scaricano l’intera tabella sul dispositivo client causando il blocco della finestra del browser in cui si sta utilizzando l’app in questione. Ci sono diverse discussioni a riguardo nel forum). Oppure dover utilizzare, come dicevo prima, servizi di terze parti come Algolia o Typesense (entrambi a pagamento).

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Buonasera :wave:

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Buongiorno,

Mi chiamo Andrea e scrivo per un’azienda inglese operante nel settore delle Business Applications.
Siamo attualmente alla ricerca di uno sviluppatore Bubble per un ruolo part-time, con un impegno iniziale di circa 20 ore a settimana. La nostra intenzione è di espandere questo impegno verso una posizione full-time entro la fine dell’anno.

Il candidato ideale ha una solida esperienza nello sviluppo di applicazioni Bubble, oltre a una buona capacità di lavorare in modo autonomo e di adattarsi a progetti dinamici. Buona conoscenza della lingua inglese sarà considerata un vantaggio.

Vi invito a conttatarmi all’indirizzo arm@q6data.com, per organizzare un’intervista.

Grazie per la vostra attenzione e spero di sentirevi presto.

Ciao a tutti, sono Kleit un svulippatore che usa Bubble da 2 anni.
Lavoro in un progetto di Fintech per Funding, il settore finanziario e ho fatto anche dei progetti personali per altri settori tipo E-commerce, MVP, Saas etc.

Se alcuno ha bisogno del mio aiuto, puoi scrivermi qua: kleitwork@gmail.com per qualsiasi cosa.

Ciao @ecosistemanocode
Una curiosità? Ma voi fate anche corsi Bubble direttamente in sede o solo online?

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corsi e coaching session online per adesso:)

Buongiorno a tutti,
sto cercando uno sviluppatore Bubble e Draftbit per un progetto di 1 mese a Milano. Se siete interessati scrivetemi pure a mattia@medicilio.it

Lo stack è Bubble (dB + Backend + Desktop app) e Draftbit per mobile app.

Inizio al più presto possibile.

Grazie!